Come Associazione “Lo Specchio Ritrovato”, siamo parte attiva del Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari, un’importante rete che raccoglie le principali realtà italiane impegnate nella lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). Per questo motivo, vogliamo sottolineare l’importanza del recente comunicato stampa congiunto prodotto da Consult@noi e dal Coordinamento Nazionale Disturbi Alimentari, le due maggiori rappresentanze nazionali in questo ambito.
Il documento esprime con forza la preoccupazione delle associazioni familiari di tutta Italia riguardo alla mancata inclusione del Fondo per la continuità terapeutica nella finanziaria 2025. Questo fondo, essenziale per garantire la prosecuzione dei servizi di cura, era stato istituito per il biennio 2022-2023 e rifinanziato per il 2024. Tuttavia, l’assenza di una previsione per il 2026 mette seriamente a rischio la stabilità e la qualità dei percorsi terapeutici per le persone affette da DCA e le loro famiglie.
Uno dei punti centrali del comunicato riguarda la necessità di superare le disparità regionali nella gestione dei fondi. In materia di salute, le Regioni italiane godono di autonomia amministrativa e operativa, ma spesso questo si traduce in iter burocratici lunghi e complessi che rallentano l’erogazione dei servizi e la gestione delle risorse. Ciò ha portato a una distribuzione irregolare dei centri di cura sul territorio, lasciando molte aree scoperte e compromettendo l’accessibilità alle cure per migliaia di pazienti.
Per affrontare questa problematica, il comunicato sottolinea l’importanza di istituire una rete capillare di ambulatori specializzati, con personale strutturato e formato, capace di offrire interventi multidisciplinari basati sull’evidenza scientifica. Solo in questo modo sarà possibile garantire tempi di guarigione più rapidi e ridurre il ricorso a strutture di cura più invasive e costose, come i ricoveri ospedalieri o le comunità terapeutiche.
L’appello delle associazioni si rivolge direttamente al Ministero della Salute e alle Regioni, chiedendo un impegno concreto per l’istituzione di finanziamenti stabili e per la creazione di un sistema di cure uniforme ed efficace su tutto il territorio nazionale. Inoltre, viene richiesta la presenza di rappresentanti delle associazioni familiari nella Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, per garantire una maggiore attenzione alle esigenze delle persone affette da DCA.
Come “Lo Specchio Ritrovato”, sosteniamo con forza questa iniziativa e ribadiamo la necessità di un’azione immediata per evitare che migliaia di persone vengano lasciate senza cure adeguate. La battaglia per i diritti dei pazienti e delle loro famiglie non si ferma: continueremo a lavorare affinché le istituzioni rispondano con serietà e concretezza a questa emergenza sanitaria e sociale.
